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  • Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser

    I Social Network gestiscono tantissime nostre informazioni personali che vengono elaborate da algoritmi software, vediamo come proteggerci

    Facebook, Twitter, Telegram, Instagram, Snapchat, alzi la mano chi non usa almeno uno di questi social. Esistere su queste piattaforme, è innegabile, oltre ad essere divertente, permette di rimanere in contatto con i nostri amici e parenti, condividendo con loro informazioni, foto e file, e il tutto senza spendere un euro, gratuitamente!

    Purtroppo, come tante cose belle, analizzando bene la situazione, si scopre che non non è tutto rose e fiori. Spesso, nel momento in cui accettiamo le condizioni per accedere e cominciare ad interagire, firmiamo un vero e proprio contratto che, vuoi un po' per la pigrizia, vuoi perché è molto lungo, scritto in inglese e con termini poco comprensibili, la maggior parte di noi clicca e lo sottoscrive senza neanche dare una semplice occhiata alle tante clausole presenti.

    Non che ci sia nulla di male, ovviamente non si sta parlando di chissà quale truffa ai nostri danni, però, visto che sui social andiamo a condividere sempre più spesso informazioni personali, sarebbe bene avere coscienza di come saranno trattati i dati che vengono immagazzinati nei server delle società private, anche perché non è un segreto, questi stessi dati poi rischiano di essere rivenduti e passare di mano, senza sapere poi davvero che fine fanno.

    E' notizia recente, ad esempio, che il presidente americano Trump ha deciso di permettere alle aziende di utilizzare per fini commerciali tutti i dati che transitano sui server dei provider. Puoi approfondire legendo la notizia: "Donald Trump ammazza la privacy del web: i provider potranno vendere i dati dei clienti"

    Probabilmente molti obietteranno che "non hanno nulla da nascondere", e che non c'è alcun motivo per preoccuparsi, ma in realtà su quest'argomento è necessario soffermarsi un attimo e fare delle considerazioni:

    Innanzitutto è indispensabile capire che le informazioni che sono immagazzinate, tracciate, valutate e rivendute, non sono solo quelle riguardanti ciò che scriviamo o postiamo direttamente: spesso quello che davvero risulta interessante, agli occhi di chi ci guarda, è capire che tipo di persona siamo, cosa ci piace, come la pensiamo, come ci spostiamo, quali sono le nostre amicizie e così via. Tutti dati che in realtà non penseremmo mai di divulgare, e che invece sono facilmente visibili alle aziende, grazie a tecniche informatiche di tracciamento e di profilazione che non vediamo, anche se in realtà sono sempre attive e seguono il nostro comportamento in maniera continuata e persistente. Insomma, capisci bene che non si tratta di una semplice "sbirciatina" alla nostra vita privata, ma a conti fatti, stiamo parlando di una vera e propria ingerenza nella privacy.

    In definitiva è come se qualcuno sapesse tutto su di noi e noi invece non sappiamo nulla, e non possiamo sapere nulla, di chi ci "spia": è una situazione sbilanciata che va, ovviamente, a nostro discapito.

    Peccato che non possiamo neanche opporci a tutto questo, visto che il consenso lo abbiamo dato volontariamente noi, accettando consapevolmente (o inconsapevolmente) la disposizione contrattuale prima, e usando il servizio quotidianamente poi.

    Purtroppo stiamo parlando di ciò che avviene normalmente e che, chi è un minimo dentro le dinamiche di profilazione, conosce molto bene e magari mette in atto, utilizzando strumenti gratuiti come Google Analytics o Google Adwords. Ed è anche il motivo per cui il Garante della privacy ha istituito delle prescrizioni che i gestori dei siti internet devono seguire se effettuano rilevamento di dati sui visitatori.

    Comunque, per capire quanto tutto questo sia dannatamente reale, se non lo hai visto e/o non ne hai seguito le vicende, ti consiglio vivamente di guardare il film di Oliver Stone, che racconta le vicissitudini di Edward Snowden, un ragazzo che ha fatto parte della CIA ed ha conosciuto da vicino gli strumenti a disposizione dei servizi segreti americani e che, proprio per questo, ha denunciato al mondo, rischiando in prima persona, i pericoli di ingerenza nella privacy in cui incorriamo tutti quanti, tutti i giorni, senza saperlo. C'è da precisare che in questo caso si tratta di attività di spionaggio vero e proprio, ma le metodologie non sono molto lontane da quelle utilizzate per scopi commerciali.

    Trailer del Film Edward Snowden di Oliver Stone

    Fin qui abbiamo parlato di ciò che succede dietro le quinte, ma cosa accadrebbe se chiunque potesse accedere a dati aggregati che ci riguardano? Forse non lo sai, ma qualsiasi curioso, andando su Facebook, può scoprire facilmente svariate informazioni su di te, come ad esempio, quali sono tutte le foto su cui tu hai messo un "Mi Piace", oppure che hai commentato o che hai reso pubbliche. Quali sono le implicazioni di rendere disponibili a chiunque, questo tipo di informazioni? Pensaci un attimo: cosa succederebbe ad esempio, se la tua ragazza, o tua moglie, scoprisse in questo modo che hai riempito di attenzioni i selfie della tua vicina di casa? Oppure come pensi che possa reagire il tuo datore di lavoro, vedendo che hai un notevole apprezzamento per le foto pubblicate sul nuovo prodotto realizzato dal tuo più agguerrito concorrente?

    Insomma, proprio per rendere evidenti i rischi che si celano dietro l'uso inconsapevole di un social come Facebook, e sperare quindi di accrescere la consapevolezza di chi lo utilizza senza farsi troppe domande, ho provveduto a creare una estensione per Google Chrome (disponibile anche per Opera e presto anche per Mozilla Firefox), che una volta installata, permette di scoprire informazioni "segrete", e proprio per questo l'ho chiamato:

    Secret Revealer - Social Advanced Search Engine

    Se anche tu lo vuoi provare, installa Google Chrome, recati sulla pagina dell'estensione, clicca sul tasto "Aggiungi a Chrome", dai il consenso all'installazione e vedrai apparire, nella barra in alto del browser, l'icona dell'estensione "SR".

     si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | Secret Revealer

    Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | Secret Revealer

    Da questo momento sei in grado di effettuare ricerche avanzate che ti permetteranno di scoprire:

    • Quali sono gli utenti iscritti a Facebook che vivono a Milano, si chiamano Fernando e hanno messo like alla pagina di Secret Revealer o a qualsiasi altra
    • Quali sono le informazioni in comune fra due utenti (i luoghi visitati, le foto condivise, ecc)
    • A quali eventi ha partecipato un utente in passato e a quali parteciperà tra quelli futuri
    • In quali foto e/o video due persone sono state taggate insieme
    • A quali gruppi è iscritta una persona, chi sono i suoi parenti, i suoi amici, i suoi colleghi e chi, invece, la segue su Facebook
    • Vecchi post in base a parole chiave

    Nelle immagini seguenti, alcune delle ricerche disponibili grazie all'estensione Secret Revealer:

     si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | Secret Revealer 1

    Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | Secret Revealer 1

     si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | Secret Revealer 2

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    Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | Secret Revealer 4

    Nella prossima versione su cui sto lavorando, sarà anche possibile scoprire il testo descrittivo delle foto postate: ad esempio, il testo relativo alla foto seguente è: "L'immagine può contenere: 20 persone, persone che sorridono, spazio al chiuso".

     si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | riconoscimento foto

    Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | riconoscimento foto

    Questo avviene perché, la versione ufficiale vuole che, per venire incontro ai non vedenti, Facebook sta utilizzando un sistema di Intelligenza Artificiale in grado di descrivere quello che si vede nella foto, in modo da poter leggere queste informazioni a chi ha problemi visivi. Il risultato è che, grazie alla tecnologia di Machine Learning, anche le foto, come già avviene per i testi, vengono catalogate nel modo più dettagliato possibile. Non solo, sempre Facebook, sta sperimentando un sistema chiamato DeepFace, che è in grado di riconoscere l'identità precisa delle persone nelle foto con la stessa affidabilità di un essere umano e meglio del sistema di riconoscimento usato dall'FBI, secondo Computerworld. Non solo: riesce spesso a identificare anche persone il cui volto non è visibile, valutando aspetti come l'acconciatura, la corporatura, la postura e l'abbigliamento.

    Il potere di schedatura di massa di queste tecnologie è impressionante: significa che uno sconosciuto può fotografarvi per strada e scoprire, chi siete e qual è il vostro account sui social network, come avviene già in Russia con FindFace.ru, con risultati inquietanti documentati in molti video.

    Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | funzionamento del servizio di riconoscimento findface.ru


    Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | funzionamento del servizio di riconoscimento findface.ru


    Se vuoi tentare di proteggere la tua privacy, o almeno evitare che Facebook ti riconosca in ogni foto e suggerisca automaticamente a tutti il tuo nome come tag, puoi andare (da computer) nelle Impostazioni del diario, poi dei tag del tuo account, e scegliere la voce "Come faccio a gestire i tag aggiunti dalle persone e i suggerimenti di tag?", poi la sottosezione "Chi può vedere i suggerimenti dei tag quando vengono caricate foto che ti somigliano?": a questo punto seleziona l'opzione "Nessuno".

    Se pensi che queste informazioni potrebbero essere utili, sarebbe gradito un Mi Piace o +1, grazie!

    oppure offrimi un caffè

    Quanto detto finora dovrebbe aver reso evidente il potere immenso che hanno le multinazionali nel gestire le tante informazioni che ci riguardano.

    Non solo in campo commerciale, pensa come sarebbe facile, con certe informazioni in mano, per un candidato presidente (americano?), capire dove puntare e cosa promettere per ottenere, in cambio, la vittoria elettorale.

    Il bello è che chiunque può accedere, gratuitamente, a questi strumenti: se vuoi, anche tu puoi provare a testarli in prima persona. Per farlo, ad esempio, puoi visitare questo indirizzo ed utilizzare i servizi di Machine Learning di Microsoft: https://www.microsoft.com/cognitive-services

     si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser | Microsoft Cognitive Services

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    Clicca su "Get started for free" e, seguendo gli esempi, sari in grado di ottenere una marea di informazioni da foto, testi e audio.

    Concludo con la speranza di averti messo sull'avviso, la privacy su Internet è una chimera, ma almeno che si sappia e se ne sia consapevoli, no?

    Se t'interessa approfondire il tema sulla sicurezza delle App, e avere qualche dritta su come proteggere la privacy e la salute, puoi leggere quest'articolo che ho scritto in proposito: "Permessi delle App e valori SAR: consigli per utilizzare in sicurezza il tuo smartphone proteggendo la privacy e preservando la tua salute"

    Andrea Millozzi's picture
    About the Author

    Appassionato di informatica fin da giovanissimo ho iniziato a programmare da autodidatta. Da allora il mio entusiasmo e la mia curiosità non hanno fatto che aumentare... Oggi mi diletto a realizzare siti internet, App e progetti hardware con Arduino, Raspberry Pi & Co.