Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato

inserisci il tuo indirizzo Email

    Subscribe to newsletter - tutte le categorie feed

    Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato
    inserisci il tuo indirizzo Email »»»

  • Stampante offline ed errore di carta inceppata (paper jam) anche se non è vero: ecco la soluzione definitiva per risolvere il problema

    A volte la stampante appare inceppata anche senza fogli incastrati e non si sa bene come uscirne, per fortuna la soluzione è semplice...
    L’altro giorno stavo stampando quando mi sono accorto che avevo selezionato il file sbagliato. Trattandosi di molte pagine, anche per evitare inutili sprechi, agendo d’impulso ho subito spento la stampante dall’interruttore. Purtroppo l’ultimo foglio ancora non era uscito del tutto, rimanendo incastrato a metà, ma alla fine, facendo attenzione che non si strappasse, sono comunque riuscito ad estrarlo. Quando ho riacceso la stampante, sono iniziati tutti i problemi: non avevo più la possibilità di stampare perché mi appariva il messaggio di stampante offline a causa dei fogli inceppati (paper jam). Temendo che fosse rimasto qualche residuo di foglio, ho staccato la stampante dalla corrente, tolto il cavo USB che la collegava al PC ed ho aperto tutti gli sportelli apribili e smontato tutto lo smontabile, ma nulla da fare: nessun foglietto, graffetta o quant’altro poteva aver causato un reale inceppamento. Nonostante questo, ricollegando tutti i cavi e riaccendendo la stampante ottenevo sempre lo stesso messaggio di errore di stampante offline e di inceppamento fogli. Stessa cosa anche provando con altri PC. Per sapere come ho risolto il problema non ti resta che leggere l’articolo...
  • Elettromagnetismo e salute: guarda dove sono ubicate le antenne di telefonia nel tuo comune ed impara a realizzare una mappa fai-da-te partendo dagli Open Data in formato testuale

    In ogni città le antenne di telefonia nascono come funghi, ti spiego come realizzare una mappa partendo dagli Open Data del tuo comune...
    Visto che gli smartphone sono diventati oggetti di uso così comune, tanto che hanno superato anche la vendita dei PC, forse, porsi delle domande sull'elettromagnetismo e le implicazioni sulla salute dovrebbe essere, se non obbligatorio, come minimo una curiosità da approfondire. Sebbene nessuno sia ancora in grado di stabilire al 100% una relazione diretta fra l'esposizione alle onde radio emesse da antenne TV, antenne di telefonia, ripetitori, ponti radio, router wifi, smartphone, ecc. e danni alla salute che portano a problemi che vanno dal semplice mal di testa fino alle leucemie, ci sono alcuni aspetti che non possono essere ignorati e che portano a pensare che forse, in presenza di radiazioni elettromagnetiche, emanate dai cellulari, tablet, notebook, router wifi, ecc., sia il caso di adottare azioni preventive in base al principio di precauzione. In questo articolo spiego quali sono e ti racconto come ho realizzato, partendo dagli Open Data, la Mappa delle misure di campo elettromagnetico in alta frequenza, effettuate dall'Arpa nella città di Roma dal 2013 al 2017.
  • Social Network: si stanno occupando dei tuoi dati personali a tua insaputa, la buona notizia è che proteggere la privacy è facile come installare un'estensione per il browser

    I Social Network gestiscono tantissime nostre informazioni personali che vengono elaborate da algoritmi software, vediamo come proteggerci
    Facebook, Twitter, Telegram, Instagram, Snapchat, alzi la mano chi non usa almeno uno di questi social. Esistere su queste piattaforme, è innegabile, oltre ad essere divertente, permette di rimanere in contatto con i nostri amici e parenti, condividendo con loro informazioni, foto e file, e il tutto, ci è concesso di farlo, senza spendere un euro, gratuitamente! Purtroppo, come tante cose belle, analizzando bene la situazione, si scopre che non sono proprio tutte rose e fiori. Spesso, nel momento in cui accettiamo le condizioni per accedere e cominciare ad interagire, accettando ciò che ci viene proposto, firmiamo un vero e proprio contratto che, vuoi un po' per la pigrizia, vuoi perché è molto lungo, scritto in inglese e con termini poco comprensibili, la maggior parte di noi, clicca e lo sottoscrive senza neanche dare una semplice occhiata alle tante clausole presenti. Non che ci sia nulla di male, ovviamente non si sta parlando di chissà quale truffa ai nostri danni, però, visto che sui Social andiamo a condividere sempre più spesso informazioni personali, sarebbe bene avere coscienza di come saranno trattati i dati che vengono immagazzinati nei server delle società private, anche perché non è un segreto, questi stessi dati poi rischiano di essere rivenduti e passare di mano, senza sapere poi davvero, che fine fanno. Se ti interessa l'argomento e vuoi scoprire come fare a proteggere la tua privacy ti consiglio vivamente di proseguire la lettura...
  • Pages