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  • Social media e privacy: possiamo stare tranquilli

    Alcuni consigli e accortezze da seguire per salvaguardare il più possibile la privacy e la sicurezza online, soprattutto nei social network

    Ho ricevuto questo contributo che pubblico molto volentieri, in quanto tratta tematiche che, come sapete, seguo con molto interesse: vi consiglio di fare altrettanto:

    Tutti noi che usiamo internet, e soprattutto i social media, ci chiediamo spesso quanto siamo sicuri mentre navighiamo online. Effettivamente, dopo gli ultimi scandali che hanno colpito i social network, come Facebook con Cambridge Analytica, molti utenti del web hanno iniziato a chiedersi come vengono usate le informazioni personali che inseriamo su internet.

    Purtroppo in molti casi non c’è modo per evitare di inserire i nostri dati per poter usufruire del servizio che richiediamo, dunque come possiamo fare? Su queste pagine si è già discusso su come proteggersi online, ma è sempre bene ripetere quali sono i consigli e le accortezze che potete seguire per salvaguardare il più possibile la privacy e la sicurezza online, soprattutto nei social network.

    Per prima cosa, come spesso avrete sentito dire, state attenti a ciò che pubblicate online. Foto e post vanno bene certo, ma ricordatevi che poi saranno di dominio pubblico. Anche se le cancellate, una volta inserite nel mare del web chissà dove possono andare a finire e come possono essere utilizzate. Dunque prestate sempre molta attenzione a ciò che inserite sul web: può essere divertente all’inizio ma potreste pentirvene moto tempo dopo. Purtroppo quando carichiamo qualcosa online, nonostante le leggi sul copyright e la privacy, in qualche modo diamo anche il consenso al loro utilizzo e condivisione, non certo un consenso esplicito ma niente può fermare ai dati online di circolare.

    Infatti, i dati viaggiano veloci sul web e sui social ancor di più, visto la facilità con cui post e immagini vengono ripresi e condivisi. Soprattutto fate attenzione se si tratta di minori i quali possono essere gravemente danneggiati dai social media se non vengono poste delle regole. Dunque il primo consiglio che vi diamo è di pensare e scegliere accuratamente ciò che condividete sui vostri profili.

    Passiamo ora ai dati personali veri e propri. Per ogni servizio che utilizzate dovete quasi obbligatoriamente fornire una serie di dati, come il vostro nome e la mail. C’è chi vi chiede anche data di nascita, sesso o numero di telefono. Se il siti web a cui vi state registrando non riguarda conti bancari, servizi telefonici o simili potete anche scegliere di non fornire i vostro nome vero, ma scegliere un nickname. Per l’email invece attivatene una che userete solo per questo genere di operazioni, lasciando il vostro account principale alle comunicazioni importanti ed ufficiali.

    Parlando di password invece, per la vostra sicurezza è meglio non utilizzare sempre la solita password per tutti i canali di comunicazione che avete e soprattutto non inserire combinazioni facili da decifrare. Utilizzate invece generatori di password complesse, composte da simboli, numeri e caratteri casuali. Se siete poi preoccupati dei vostri dati nel senso più ampio del termine, ciò l’utilizzo che le compagnia fanno di essi (compreso la vendita di big data), oltre all’informazione e al cercare di rimanere sempre vigili, non c’è molto altro da fare. Quando accettate i cookies per utilizzare un sito ad esempio si attiva un sistema di tracking delle vostre preferenze che poi viene utilizzato da Google, Facebook e i giganti del web. Potete scegliere di navigare in incognito, in modo che i cookies si cancellino alla fine della sessione online o potete scegliere di disattivare alcune funzioni degli stessi, ma qualche pezzo di dato utile alla profilazione come clienti rimarrà sempre attaccato ai nostri browser. Dunque anche qui vale il consiglio di prima: informarsi e pensare prima di inserire dati e accettare condizioni d’uso.

    Nei principali social media e app di siti web con registrazione è possibile controllare, attraverso le impostazioni, che dispositivi si sono collegati, quando e come. Se dopo un controllo non riconoscete alcuni accessi segnalate immediatamente il problema al servizio assistenza. In molti casi ricevete una mail dall’app stessa che vi informa di un accesso non riconosciuto: accade con Facebook, Netflix, Google. In questo modo potete tenere sotto controllo gli accessi al profilo.

    E se qualcuno si intromette nella vostra rete per rubarvi i dati? È difficile ma possibile. Soprattutto se navigate spesso attraverso reti WiFi pubbliche e non protette, il rischio di hackeraggio è molto alto. Risolvete il problema utilizzando una connessione iper sicura come le VPN, le quali proteggono la vostra connessione da occhi indiscreti e pericoli informatici.

    Al di là di questi aspetti più tecnici e che riguardano soprattutto il dispositivo che utilizziamo, ci sono molte altre impostazioni che possiamo attivare direttamente dalle impostazioni del nostro profilo e che ci garantiscono una qualche forma di protezione, soprattutto per quanto riguarda la visualizzazione dei nostri contenuti da parte di altri utenti.

    Anche se sembra una perdita di tempo controllare con cura i propri profili, le proprie impostazioni e pensare a ciò che condividete e pubblicate sul web può davvero aiutarvi a proteggere la vostra privacy.

    (in collaborazione con TechWarn.com)

    Andrea Millozzi's picture
    About the Author

    Appassionato di informatica fin da giovanissimo ho iniziato a programmare da autodidatta. Da allora il mio entusiasmo e la mia curiosità non hanno fatto che aumentare... Oggi mi diletto a realizzare siti internet, App e progetti hardware con Arduino, Raspberry Pi & Co.