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  • Vaccini e salute: minacciati da sanzioni, lo Stato ci obbliga per legge, unici in Europa, a somministrare 12 vaccini ai nostri figli, è giusto o sbagliato?

    Non sono totalmente contrario, ma sui vaccini, preferisco avere piena consapevolezza, ecco perché mi pongo delle domande e cerco risposte...

    Parlando di vaccini quello che è evidente a tutti, specialmente nelle discussioni sui Social, è che esistono due fazioni, quelli che sono a favore e quelli che sono contrari.

    Entrambi gli adepti sono talmente convinti delle loro ragioni che nessuno può metterle in dubbio, né dall'una né dall'altra parte, così quello che viene a mancare, è proprio il dialogo: restano solo sterili polemiche.

    Per fortuna, in mezzo a questo misero spettacolo, c'è anche chi prova a ragionare e si pone delle domande.

    Poiché, per me, non esistono domande stupide, giuste o sbagliate, ma solo domande, di seguito elenco quelle che mi sembrano pertinenti e che in qualche modo possono aiutare a riflettere:

    Sappiamo bene che in commercio, anche se alcuni prodotti non valgono i soldi spesi per acquistarli, riescono comunque a macinare grandissimi numeri e fare grandi profitti, figuriamoci allora se il prodotto in questione è valido, gratuito e ti salva la vita: non dovrebbe avere nessuna difficoltà ad ottenere consensi, non credi?

    Allora, invece di mettere in atto uno sterile comportamento denigratorio, penso sia molto più intelligente e utile, chiedersi il motivo per cui nonostante esistano questi farmaci, i vaccini, che davvero possono salvare la vita, ci siano comunque così tante, troppe, persone che, nonostante la dimostrata efficacia, si rifiutano categoricamente di volersi proteggere utilizzandoli: perché?

    Se si riuscisse a dialogare, magari si scoprirebbero quali sono le criticità che non ne permettono la diffusione e, con serenità, si potrebbero cercare insieme le soluzioni, da persone mature e con l'obiettivo di venire incontro alle esigenze di tutti.

    Evidentemente, se siamo arrivati al punto di dover forzare le vaccinazioni con delle imposizioni di legge, è evidente che qualcosa non è andato per il verso giusto: di sicuro quello che non si è fatto è stato il cercare il giusto dialogo e lo spiegarne, in modo convincente, le giuste ragioni.

    Da quello che leggo, chi si oppone, afferma che se si vuole tutelare la salute di tutti, e principalmente dei bambini, uno Stato che ha davvero a cuore l'avvenire dei suoi cittadini, prima di occuparsi dei vaccini, potrebbe mettere in atto azioni più decisive e concrete come ad esempio:

    mettere in sicurezza i Siti di Interesse Nazionale (fino a pochi anni fa erano 57), cioè zone off-limits da decenni, a causa dell'elevato inquinamento. Nonostante gli anni passino, le bonifiche tardano ad arrivare con conseguenti emergenze a causa di falde compromesse e cibi avvelenati

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    eliminare l'amianto dalle scuole, anche perché sono 25 anni che abbiamo questo problema e non esiste ancora un registro dei tumori nazionale

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    finirla di fare profitti con alcool e sigarette che sono causa di malattia dovuta a dipendenza, proprio fra i giovani, e purtroppo, anche fra i giovanissimi

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    vietare l'uso delle automobili diesel soprattutto ora, dopo che con il dieselgate, abbiamo scoperto che le nostre città sono continuamente invase da vetture inquinanti che rilasciano sostanze tossiche compresi idrocarburi aromatici e nano particelle quali il PM10 e il PM2.5 che sono sicuramente, a detta dell'OMS, causa di cancro

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    vietare l'uso di prodotti chimici, sicuramente tossici per l'uomo, che invece, nonostante lo si sappia da più di 20 anni, vengono ancora usati nella produzione dei prodotti: dai vestiti, agli alimenti, ai prodotti per nenonati. Il rischio non è prendere un cancro, ma l'estinzione della razza umana

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    vietare i medicinali, o limitarne fortemente l'uso, negli allevamenti di animali le cui carni sono destinate al consumo umano. Ancor meglio sarebbe far pagare le tasse alle aziende agricole, in misura proporzionale al consumo di risorse impiegate e all'inquinamento prodotto: chi più consuma terreni, acqua e inquina, paga. Tra i rischi maggiori, che già stanno mietendo morti, c'è l'antibiotico-restistenza, che rende inutile per l'uomo l'uso degli antibiotici

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    rendere le città luoghi sani e vivibili, cominciando dai trasporti, adottando quelli più ecocompatibili, e utilizzando energie alternative ed ecosostenibili per le case che, oltrettutto, dovrebbero essere coibentate per evitare sprechi inutili di calore

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    se si possono costringere milioni di italiani ad inocularsi un vaccino per preservare la loro salute, si possono benissimo costringere le aziende a produrre imballaggi biodegradabili e facilmente recuperabili, riutilizzabili e riciclabili. Costringere le aziende a produrre prodotti più longevi e con pezzi facilmente sostituibili da tutti. Costringere le aziende a creare prodotti meno inquinanti e che utilizzino meno risorse per la loro realizzazione.

    Insomma, quante vite si salverebbero mettendo in atto quanto suggerito? Oltre alla salute, non si innescherebbero anche azioni virtuose che migliorerebbero l'ambiente, l'organizzazione sociale e la qualità della vita? Non ci guadagneremmo tutti di più e più a lungo? Invece di pagare milioni, forse miliardi di euro da destinare alle case farmaceutiche per i vaccini, non sarebbe il caso di dirottare parte di questi soldi per azioni concrete, che senza bisogno di test perché già lo sappiamo essere valide, possono sicuramente salvare la vita delle persone?

    Visto che tutto questo non avviene, restano altri dubbi:

    Qual è il reale giro di soldi che ruota intorno alla vendita dei farmaci e dei vaccini in particolare? Quali sono gli interessi che girano fra multinazionali e politica? C'è un nesso, ad esempio, sul fatto che la Glaxo, nota multinazionale dei vaccini, ad aprile 2016, puntava 1 miliardo di euro sull'Italia, ed oggi abbiamo un decreto che obbliga tutti ad immunizzarsi con 12 vaccini, unici in Europa? Quali sono gli accordi fra le parti? Dove si possono leggere? Per togliere ogni dubbio, non potrebbero essere pubblicati i contratti fra la sezione "Trasparenza" del sito del Ministero della Salute?

    Gli interrogativi che vengono in mente sono tanti ma basterebbe attuare una politica di maggiore trasparenza e di chiarimento per neutralizzarne molti, ottenere consensi e maggiore fiducia.

    Purtroppo questo non viene fatto, e, al contrario, si obbliga ad accettare decisioni piovute dall'altro, la domanda più importante di tutte che mi pongo è: perché?

    Immagino che se esistessero dati aggiornati in tempo reale, disponibili da chiunque, magari attraverso gli Open Data, la diffidenza rispetto ai vaccini, e ai medicinali in genere, sarebbe limitata a pochi casi sporadici. Quello che si chiede infatti, non è di mettere al bando una delle poche armi che l'umanità ha di preservare la propria salute, ma di rendere chiaro e trasparente tutto il ciclo che ruota intorno al business miliardario dei farmaci.

    La vera prevenzione si attua con la trasparenza.

    Ad esempio, qualcuno sa se esiste una mappa online in cui siano evidenziati:

    • i SIN (Siti di Interesse Nazionale, quelli che da 20 anni andrebbero bonificati)
    • le Industrie (Raffinerie, Metallurgiche, ecc.)
    • le Cave estrattive
    • le discariche
    • le basi di stoccaggio di materiali tossici (scarti sanitari, ecc.)

    e

    • le aziende di allevamento
    • le aziende agricole
    • le aziende di produzione alimentare
    • posizione delle falde acquifere
    • stabilimenti di imbottigliamento delle acque

    Obiettivo? Ovviamente quello di cominciare a ragionare sulla provenienza del cibo e dell'acqua che utilizziamo per restare in vita!

    Visto che sono dati abbastanza statici, credo che non sia neanche troppo difficile ottenerli.

    Capisco che si tratta di un argomento delicato, ma se si vogliono ottenere risultati davvero tangibili rispetto alla salute di tutti, credo che sia prima necessario riuscire a scardinare le barriere che non permettono mai a questo Paese di innovarsi come dovrebbe, a cominciare da una "trasparenza" senza filtri.

    Un genitore che viene a sapere da un'inchiesta giornalistica ("REPORT - Reazioni Avverse") che alcuni vaccini potrebbero contenere nano particelle che possono mettere a repentaglio la salute invece di salvarla, non è normale che chieda di fare chiarezza in tal senso?

    Non solo, da questa inchiesta emergono i seguenti fatti:

    • Solo una minima parte delle reazioni avverse vengono segnalate agli Istituti di farmacovigilanza
    • Molte delle ragazze vaccinate, hanno avuto problemi a segnalare le problematiche di salute nate dopo la vaccinazione (alcune sono anche state considerate "pazze")
    • Silvio Garattini, del Mario Negri, intervistato ha detto: "Serve una farmacovigilanza più attenta, seria e attiva. Il vaccino Hpv che agisce contro il virus è efficace, però ancora non sappiamo quanto poi, effettivamente, il suo risultato finale lo sia. Per vedere se i tumori diminuiranno ci vorranno anni. Per il vaccino Hpv quindi, bisogna stare attenti e vedere bene gli effetti collaterali". "In questo caso - sottolinea Garattini - c'è una grave carenza perché gli effetti collaterali vengono raccolti sulla base di rapporti spontanei e non su ricerche specifiche. Sono persuaso dunque, che ci voglia una farmacovigilanza attiva per vedere bene quali siano gli effetti tossici. I benefici sono quelli che sono ma dobbiamo capire le conseguenze tossiche e in questo, ritengo che non si stia facendo ancora un lavoro sufficiente. Ma sia chiaro, succede anche con i farmaci in generale. Io sono convinto che manca una farmacovigilanza seria". Garattini sottolinea inoltre di "essere assolutamente favorevole ai vaccini, sono a favore di quelli raccomandati e di quelli obbligatori: questi qui, sono tutti fuori da ogni discussione". Faccio notare: - QUESTI QUI - e non quelli per l'HPV.
    • Gli istituti di farmacovigilanza vengono finanziati dalle case farmaceutiche, cioè i "controllati" finanziano i "controllori"
    • I dati in mano alle autorità sui tumori dell'utero variano e non combaciano fra i vari enti
    • Un membro della commissione di controllo della Lombardia, nonostante sia stato beccato in passato mentre intascava una tangente (nonostante le foto che lo ritraggono mentre prende la mazzetta, il processo è andato in prescrizione), è stato mandato dalla ministra della salute Lorenzin all'Europarlamento, dopo che aveva rilasciato parere favorevole sul farmaco

    Sono questi dati OGGETTIVI su cui una trasmissione di inchiesta, qual è Report, è lecito che indaghi?

    Stando così le cose, è altrettanto lecito dubitare SULLA GESTIONE, IL CONTROLLO e GLI INTERESSI che ruotano attorno ai vaccini e ai farmaci in generale?

    Qual è il limite fino a cui uno può spingersi con le domande e non essere ritenuto un complottista?

    Intanto, andando sul sito dell'AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO, si legge che:

    "Le due principali aree di INCERTEZZA riguardano la durata dell’immunità e l’IMPATTO COMPLESSIVO che la vaccinazione avrà sulla prevenzione della mortalità correlata all’infezione. Inoltre, le conoscenze al momento disponibili rendono INCERTI I RISULTATI che è possibile attendersi dalla vaccinazione di coorti già esposte all’infezione. La vaccinazione deve rappresentare per i servizi del Servizio Sanitario Nazionale un’occasione per includere le ragazze in un programma che dia anche, nelle età successive alla vaccinazione, un’offerta attiva di counselling e prevenzione secondaria attraverso il PAP test, che AL MOMENTO RESTA L'INTERVENTO PIU' EFFICACE per la riduzione della mortalità associata al cancro della cervice."

    Quindi si può affermare con chiarezza cristallina che:

    • E' UFFICIALE che riguardo al vaccino contro il Papilloma virus NON E' CERTA sia LA DURATA DELLA PROTEZIONE che l’IMPATTO COMPLESSIVO sulla PREVENZIONE DELLA MORTALITA' correlata all’infezione
    • Il PAP test, AL MOMENTO RESTA L'INTERVENTO PIU' EFFICACE per la riduzione della mortalità associata al cancro della cervice

    Per avere dati UFFICIALI e AGGIORNATI sulle REAZIONI AVVERSE dovute alla somministrazione dei due vaccini contro l'HPV (Gardasil e Cervatix), basta andare sulle pagine della BANCA DATI EUROPEA DELLE SEGNALAZIONI DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE DEI FARMACI.

    OPPURE, per sapere se il vaccino è stato AUTORIZZATO o RITIRATO, basta andare nella BANCA DATI DEI FARMACI.

    Ecco cosa dice chi si occupa di coruzione nella sanità:

    "Nel rapporto “Corruzione e sprechi in sanità” pubblicato ad aprile 2016, abbiamo stimato in circa 6 miliardi di euro l’anno il costo della corruzione e degli sprechi nei beni e servizi non direttamente legati alla cura dei pazienti. La sanità è un terreno molto battuto da corrotti e corruttori per via dell’ingente mole di risorse pubbliche investite, pari a circa 110 miliardi di euro l’anno. Per farsi un’idea più precisa del problema, bisogna considerare che in quasi il 40% delle aziende sanitarie si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi cinque anni e che non sempre questi, a detta dei dirigenti di ASL intervistati, sono stati affrontati con efficacia e tempestività. Nell’ultima edizione del Barometro Globale della Corruzione, ben 45 italiani sui 1500 intervistati, cioè ben il 3%, hanno ammesso di aver pagato una mazzetta per accedere o sveltire un servizio nel settore sanitario. Secondo una recente indagine CENSIS inoltre il 28.8% degli italiani pensa che sarebbe necessario avere una comunicazione trasparente dei costi e delle prestazioni del welfare in modo da poter confrontare le spese e limitare gli sprechi. Per questi motivi, noi partner del progetto “Curiamo la corruzione”, Transparency International Italia, CENSIS, ISPE-Sanità e RiSSC, insieme alle associazioni che aderiscono e supportano la campagna (Altroconsumo e CittadinanzAttiva) abbiamo deciso di lanciare questa petizione."

    A quanto pare, il vaccino che più servirebbe, è proprio quello che manca e che nessuna casa farmaceutica vuole: maggiore trasparenza e lotta alla corruzione!

    E' logico che il vaccino debba essere considerato come uno degli strumenti più potenti che ha l'uomo per sconfiggere malattie temibili, meno logico è, che in nome di questa fama, si chiudano gli occhi davanti alle aberrazioni che lo circondano: la mancanza di trasparenza e la corruzione!

    L'unica campagna pro vaccino che può esistere e che funziona al 100% è uno Stato che è davvero accanto ai suoi cittadini e che fa di tutto per difenderli mettendo in campo le due armi più potenti di tutte: la trasparenza e la lotta alla corruzione!

    Non è difficile da comprendere: fino a quando non ci sarà la volontà di annientare il marcio che gira intorno ai vaccini, non si potrà che dubitare di quell'ago che il medico infilzerà nella carne di tuo figlio solo dopo averti fatto firmare il consenso informato, che tanto informato, stando così le cose, non è!

    Concludo con un grosso SI alle vaccinazioni, ma piuttosto che obbligare le persone a vaccinare i propri figli con le minacce, mi piacerebbe che il mio Stato, di cui faccio parte, induca alle vaccinazioni, attraverso il dialogo, l'educazione culturale e il rispetto delle opinioni di tutti: è chiedere troppo?

    Andrea Millozzi's picture
    About the Author

    Appassionato di informatica fin da giovanissimo ho iniziato a programmare da autodidatta. Da allora il mio entusiasmo e la mia curiosità non hanno fatto che aumentare... Oggi mi diletto a realizzare siti internet, App e progetti hardware con Arduino, Raspberry Pi & Co.